Come scegliere un camper usato: cosa controllare

Il viaggio è spesso sinonimo di vacanza e per gli spostamenti ci sono diverse modalità e mezzi di trasporto, ma sicuramente una dei modi più divertenti, avventurosi e impegnativi di viaggiare è con il camper. Il camper è, però, un mezzo costoso sia i fase di acquisto che di manutenzione, tuttavia è possibile non privarsi di questa opportunità risparmiando qualcosa con i camper usati; l’importante è saper scegliere e sapere cosa controllare prima di acquistare o affittare un camper usato.

Criteri di scelta di un camper usato

Il primo quesito da porsi è: che tipo di camper serve? La tipologia di un camper dipende dai gusti personali, ma anche dall’ ”equipaggio”, il numero di viaggiatori e il grado di confort che desiderano. Una famiglia composta da più di tre persone potrebbe optare per i camper mansardati, dotati di due posti letto in mansarda, con un’ampia area dinette (tavolo e panche per sedersi comodamente a pranzare), i giusti spazi vitali e lo spazio di stivaggio per le scorte e le attrezzature da campeggio o altre attività all’aria aperta. Una coppia dovrebbe, invece, optare per i motor home – profilati o furgonati – in base ai diversi gradi di confort.

La seconda domanda da porsi è: acquistare da un concessionario o da un privato. In entrambi i casi ci sono pro e contro: dal concessionario si ottengono 12 mesi di garanzia, un buon prodotto, ma il costo può essere più alto rispetto all’acquisto tra privati. Se ci si rivolge a un privato, però, bisogna fare attenzione ai vizi occulti, perché si possono fare degli affari, ma non notare difetti o magagne del mezzo. In caso di acquisto tra privati è bene farsi accompagnare dal proprio meccanico o da un esperto di camper.

Terza domanda da porsi è: scegliere un camper “datato” o uno recente? Per camper datato si intendono i mezzi con più di dieci anni di età. Un camper dura in media anche oltre venti anni perché tutto dipende dalla manutenzione e dalle cure prestate dal precedente proprietario. Un camper datato ma con pochi chilometri non è detto che sia in buona forma, perché è indice di lunghi periodi di riposo che non giovano alla meccanica del mezzo. Un camper con qualche chilometro in più e un utilizzo regolare è indice di maggior “salute” del mezzo perché più areato e più pulito. Allo stesso tempo, nei camper datati il sistema di raccolta delle acque nere è posto in un serbatoio nautico che rende meno pratico lo svuotamento. I camper di generazione più recente – d’altro canto –  offrono condizioni migliori dei materiali, minori rischi di danni da infiltrazione dell’acqua attraverso pareti e finestre. Sul prezzo finale contano il grado di usura e la frequenza di sostituzione della cinghia di distribuzione (ogni 4-5 anni o ogni 100.000 Km), gli pneumatici, i freni, le batterie, la frizione.

Cosa controllare quando si acquista un camper usato

Che ci si rivolga da un concessionario o da un privato, bisogna mettere in conto un paio di ore per la completa presa visione del mezzo che dovrà poter essere provato su strada o in movimento e quindi in ordine di marcia con il frigorifero acceso, la bombola del gas e rifornimento acqua. Inoltre, bisogna chiedere al venditore di mettere a disposizione tutta la documentazione relativa ai tagliandi, le riparazioni, eventuali lavori. Il controllo di un camper usato, poi, deve prevedere un’attenta osservazione della meccanica, degli impianti, degli accessori, delle pareti, delle porte e delle finestre: il check up  completo deve prevedere dunque:

Controllo della meccanica

  • Cinghia di distribuzione: Si consiglia la sostituzione ogni cinque anni o 80/100.000 chilometri. Il costo è di 250/300 € ma se si rompe bisogna rifare il motore.
  • Frizione;
  • Freni;
  • Cambio: effettuare una prova su strada per verificare che tutte le marce si inseriscono agevolmente una dopo l’altra.
  • Candelette: da sostituire se il motore fa fumo bianco e l’erogazione è un po’ a singhiozzo.
  • Batteria di avviamento.
  • Gomme: verificate l’usura del battistrada. Gli pneumatici non devono avere più di cinque anni.
  • Ammortizzatori.
  • Carrozzeria.
  • Fari.
  • Radiatore: controllare che non vi siano perdite d’acqua.
  • Impianto di scarico
  • Trasmissione posteriore.

Impiantistica, controllare funzionamento e/o accensione di:

  • Frigorifero;
  • Batteria servizi;
  • Impianto acqua;
  • Toilette;
  • Riscaldamento;
  • Fornelli a gas;
  • Fotovoltaico;
  • Luci;
  • Gradino elettrico (se previsto);
  • Prese di corrente e TV;
  • Condizionatore/ventilatori;
  • Inverter;
  • Centralina elettronica;
  • data di scadenza del bombolone fisso GPL.

Infine è importante verificare lo stato degli interni (se ci sono infiltrazioni o macchie di umidità), gli sportelli dei mobili, la corretta chiusura di porte e finestre, di eventuali zanzariere, lo stato delle pareti e dei letti, nonché la classe Euro (da Euro 0 a 4 i camper sono svalutati e si rischia di non poter circolare in alcuni comuni con specifici divieti di circolazione ai veicoli inquinanti).

Per ulteriori informazioni utili sul mondo dei camper, consulta il sito Ilmiocamper.com e resta sempre aggiornato!